18 Set 2009
"Sono due etti di rotture di balle, che faccio lascio?"
La vita quotidiana ci propone situazioni, persone, avvenimenti, volti a minare il nostro equilibrio instabile. Riusciremo a trovare un compromesso per vivere tranquilli, senza ammazzare nessuno?
Calendario
| Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| << < | > >> | |||||
| 1 | 2 | |||||
| 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
| 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |
| 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 |
| 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 |
| 31 | ||||||
Categorie
Avviso
Chi c'é online?
Membro: 0
Visitatore: 1
Visitatore: 1
Archivi
- Agosto 2009 (7)
- Luglio 2009 (5)
13 Set 2009
Un omaggio ad un tifoso, giornalista per passione, che sta attraversando un momento difficile.
04 Set 2009
01 Set 2009
Non prendere MAI più di due giorni consecutivi di ferie.
Il ritorno al lavoro è matematicamente insostenibile.
Il ritorno al lavoro è matematicamente insostenibile.
28 Ago 2009
16 Ago 2009
07 Ago 2009
06 Ago 2009
05 Ago 2009
Non mi dite che non vi è capitato. Non ci posso e non ci voglio credere.
Banco del salumiere di un grande centro commerciale. Una fila infinita di donne corpulente in avanzata menopausa, coprono completamente la visuale della vetrina degli insaccatti.
Tu sei lì dietro, con il tuo biglietto 005. Sorridi, dici a te stesso che sarà una passeggiata. Dopo un secondo, sposti il pollice dal biglietto e vedi la lettera Z davanti al tuo numero. Volgi lo sguardo al tabellone elettronico, semiconscio di quello che vedrai: A002. Muori dentro.
Dopo quelle tre ore di attesa (in cui i tuoi figli hanno dato fuoco ad una vecchietta, soggiornato nei freezer del reparto surgelati, messo la testa nell'acquario dei pesci vivi, uscendo con un astice attacato ad un orecchio), arriva il tuo turno, alzi il tuo biglietto madido di sudore e ordini un etto e mezzo di prosciutto cotto.
Dopo averti chiesto l'ordine di grandezza della qualità di prosciutto (infima-bassa-medio/bassa-media-buona-tendente al supremo), il salumiere, avendo interpretato il tuo tic nervoso come un 'media', taglia il suddeto suino, con la mano di chi ha una bilancia al posto dei bicipiti.
Infatti la frase successiva è: "Sono due etti, che faccio, lascio?".
E a quel punto che il tuo tic assume tono di paresi, ti si allarga un sorriso ebete, impotente. Il salumiere, coglie la tua debolezza e non ti toglie la tara. I tuoi 150 grammi di prosciutto sono diventati 220.
La legge di conservazione della massa dice che: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".
Il salumiere forse non avrà fatto fisica all'università e non conoscerà Lavoisier, ma sa applicare la sua legge alla perfezione.
Questo aneddoto, solo per dire che nella vita, o almeno nella mia, questo episodio è ricorsivo.
Attenzione, non è che sono tutti i giorni a chiedere insaccati, come un qualsiasi maniaco; basta sostituire il soggetto "prosciutto" con "rotture di balle".
Io faccio la mia strada, ho i miei obiettivi e i lunghi periodi di attesa per arrivare a raggiungerli. Quando arriva il mio turno, dopo tanto patimento, arrivano uno o più agenti esterni (nella maggior parte comportamenti umani), da intendersi con il metaforico, ma manco tanto, "rotture di balle", che vanno a minare tutto ciò di costruito.
Ecco volevo ringraziare tutti i miei amici/amiche "salumieri", portatori insani di rotture, che mi hanno tenuto compagnia in questi anni e lo faranno nei prossimi.
Cambierà solo una cosa, forse. Alla domanda: "Che faccio lascio?", la mia risposta sarà: "No".
Gandhi
Banco del salumiere di un grande centro commerciale. Una fila infinita di donne corpulente in avanzata menopausa, coprono completamente la visuale della vetrina degli insaccatti.
Tu sei lì dietro, con il tuo biglietto 005. Sorridi, dici a te stesso che sarà una passeggiata. Dopo un secondo, sposti il pollice dal biglietto e vedi la lettera Z davanti al tuo numero. Volgi lo sguardo al tabellone elettronico, semiconscio di quello che vedrai: A002. Muori dentro.
Dopo quelle tre ore di attesa (in cui i tuoi figli hanno dato fuoco ad una vecchietta, soggiornato nei freezer del reparto surgelati, messo la testa nell'acquario dei pesci vivi, uscendo con un astice attacato ad un orecchio), arriva il tuo turno, alzi il tuo biglietto madido di sudore e ordini un etto e mezzo di prosciutto cotto.
Dopo averti chiesto l'ordine di grandezza della qualità di prosciutto (infima-bassa-medio/bassa-media-buona-tendente al supremo), il salumiere, avendo interpretato il tuo tic nervoso come un 'media', taglia il suddeto suino, con la mano di chi ha una bilancia al posto dei bicipiti.
Infatti la frase successiva è: "Sono due etti, che faccio, lascio?".
E a quel punto che il tuo tic assume tono di paresi, ti si allarga un sorriso ebete, impotente. Il salumiere, coglie la tua debolezza e non ti toglie la tara. I tuoi 150 grammi di prosciutto sono diventati 220.
La legge di conservazione della massa dice che: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".
Il salumiere forse non avrà fatto fisica all'università e non conoscerà Lavoisier, ma sa applicare la sua legge alla perfezione.
Questo aneddoto, solo per dire che nella vita, o almeno nella mia, questo episodio è ricorsivo.
Attenzione, non è che sono tutti i giorni a chiedere insaccati, come un qualsiasi maniaco; basta sostituire il soggetto "prosciutto" con "rotture di balle".
Io faccio la mia strada, ho i miei obiettivi e i lunghi periodi di attesa per arrivare a raggiungerli. Quando arriva il mio turno, dopo tanto patimento, arrivano uno o più agenti esterni (nella maggior parte comportamenti umani), da intendersi con il metaforico, ma manco tanto, "rotture di balle", che vanno a minare tutto ciò di costruito.
Ecco volevo ringraziare tutti i miei amici/amiche "salumieri", portatori insani di rotture, che mi hanno tenuto compagnia in questi anni e lo faranno nei prossimi.
Cambierà solo una cosa, forse. Alla domanda: "Che faccio lascio?", la mia risposta sarà: "No".
Gandhi