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Scusate la mia instabilità ma dovrebbe essere la scelta definitiva.
La vita quotidiana ci propone situazioni, persone, avvenimenti, volti a minare il nostro equilibrio instabile. Riusciremo a trovare un compromesso per vivere tranquilli, senza ammazzare nessuno?
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Premettendo che sono sampdoriano, questo intervento sarà estremamente soggettivo, privo di rispetto per avversari e Marcello Lippi.
La situazione è particolarmente delicata: ieri sera, mi sono soffermato sulla classifica di Serie A del Televideo per circa 45 minuti. Continuava a non cambiare, Sampdoria in testa a punteggio pieno come la Juventus, 'asteriscata' per avere in porta Dio, reincarnatosi in Buffon.
Una partenza così non si era mai vista sotto la Lanterna e l'entusiasmo inizia a riempire i cuori blucerchiati.
Il risultato si sblocca con il capitano Palombo, che appoggia in porta un siluro dalla trequarti: Curci si ritrova con l'articolazione del polso fissata a 270° e il calcio ringrazia.
Pochi minuti dopo, Cassano, volendo regalare un bacino virtuale alla morosa in tribuna, decide di mettere in porta per l'ennesima volta, Mannini, il quale, con un colpo di perone, scavalca il menomato portiere senese. Tripudio.
L'unico esterno che non segna con Cassano è Semioli, bravo nell'arte del cross meno in quella realizzativa. Il caso vuole che si fratturi una spalla (out un mese), entri Padalino (detto 'bellicapelli' per il colorito ruggine della sua chioma) e cali una doppietta.
In mezzo, il gol di Fini, tanto per non rendere evidente agli addetti ai lavori la nostra superiorità.
La prestazione della squadra di Del Neri, veramente competente, è dipesa in gran parte dalla straordinaria forza di Antonio Cassano. La sua serenità si intravede nelle giocate sul campo e questa caratteristica farebbe comodo anche alla nostra nazionale, priva di sentimento e fantasia nell'ultimo periodo (2 anni). Il Ct Lippi, offuscato dal suo delirio di onnipotenza e legato a Pepe, manco fosse suo figlio, non la pensa così. Chissà se continuerà a pensarla così, quando saremo sbattuti fuori dal mondiale dal Burkina Faso.
Complimenti a Del Neri, tranne che per gli occhiali di celluloide inguardabili, perchè sta costruendo qualcosa di importante, inavvicinabile alle multinazionali che lottano per lo scudetto, ma nessuno ci impedisce di avere fantasie che volano libere.
Gandhi